Ed ecco a voi la seconda puntata della nostra rubrica, questa volta delicata al episodio 4×02 “L’amplificazione delle verdure crocifere”. Per citare le parole di Sheldon dette in questo episodio: “Questa è una foto del Congresso di Solvay 1911 dedicato alla teoria delle radiazioni e dei quanti”. Per continuare a leggere cliccate su
4×02 “L’amplificazione delle verdure crocifere”
Una delle più famose fotografie nella storia della fisica rappresenta i partecipanti – i principali teorici della nascente fisica quantistica – della prima Conferenza di Solvay, nel 1911. Da sinistra a destra: In piedi: Robert Goldschmidt, Max Planck, Heinrich Rubens, Arnold Sommerfeld, Frederick Lindemann, Maurice de Broglie, Martin Knudsen, Fritz Hasenöhrl, Georges Hostelet, Edouard Herzen, James Hopwood Jeans, Ernest Rutherford, Heike Kamerlingh Onnes, Albert Einstein, Paul Langevin. Seduti: Walther Nernst, Marcel Brillouin, Ernest Solvay, Hendrik Lorentz, Emil Warburg, Jean-Baptiste Perrin, Wilhelm Wien, Marie Curie, Henri Poincaré.
A differenza di Sheldon, in questa foto non sono stati aggiunti elementi anacronistici con Photoshop. Questo non vuol dire che la foto non è ritoccata, anzi. Vedete il tizio con la barba grigia, seduta al tavolo? Questo è Ernest Solvay, il belga Industriali che ha patrocinato il convegno. Egli non poteva essere presente per la foto, così la sua testa è stata incollato su quello di una controfigura. ho sentito che lo hanno fatto con Photoshop in esecuzione su un computer portatile Windows 11.
Solvay ha fatto la sua fortuna inventando un processo di produzione del “carbonato di sodio”, un processo utilizzato ancora oggigiorno. Nel metodo Solvay, è mescolato il “sale marino”per la produzione di “carbonato di sodio”. Tra i suoi usi più comuni vi è l’utilizzo di esso come detersivo, infatti il carbonato di sodio “addolcisce” l’acqua; ovvero lega a se le molecole di magnesio e di calcio che si trovano nelle “acqua dura” le quali altrimenti limiterebbero l’azione di lavaggio dei detersivi. Il carbonato di sodio viene utilizzato per ridurre l’acidità dei cibi senza l’utilizzo di sostanze chimiche più severe.
Solvay elargì gran parte della sua fortuna alla filantropia (cioè attività di eccessiva generosità),compresi i suoi seminari (con i principali luminari della fisica), che diventeranno i famosissimi Congressi Solvay (dal primo di essi nel 1911 è tratta la foto): organizzati ogni tre anni (generalmente) nel Parc Léopold venivano riuniti una ventina fra i più valenti scienziati del momento per un confronto di idee che durava circa una settimana.
Allora cosa è successo alla Conferenza di Solvay? Consultato una fonte di storia della fisica delle particelle, (il Professore David Saltzberg fa riferimento al libro “Inward Bound”, di “Abraham Pais”). Preparando il terreno per la conferenza, Ernest Rutherford, aveva appena terminato i suoi famosi esperimenti che indicavano che un atomo ha un nucleo centrale denso circondato da elettroni (nube elettronica) la quale si trova migliaia di volte più lontano del raggio del nucleo. Nel suo laboratorio, le particelle alfa cariche elettricamente tornavano all’indietro contro un obiettivo di lamina d’oro, indicando che esse in quel punto venivano ostacolate, cioè incontravano una regione densa di carica elettrica.
Rutherford vide che le particelle alfa possono tornare indietro scontrandosi contro atomo di una lamina d’oro. Questo lo ha portato a capire che li ci doveva essere un nucleo atomico e quindi l’atomo non era omogeneo, come si pensava precedentemente.
Ma Rutherford non disse una parola su tale esperimento a Solvay 1911. Nel Frattempo Marie Curie, anch’essa presente, era diretta verso un percorso diverso ma che portava alla stessa scoperta. Infatti, si rese conto della natura degli elementi radioattivi, che non aveva nulla a che fare con le loro proprietà chimiche come la reattività, conducibilità termica, ecc
Parole della Curie: “i fenomeni radioattivi costituiscono un mondo a parte, senza alcuna connessione con i fenomeni precedenti. Sembra quindi che i fenomeni radioattivi provengono da una regione più profondo di un atomo (il nucleo appunto!!!), una regione inaccessibile ai nostri mezzi d’influenza e probabilmente anche per i nostri mezzi di osservazione.”
Rutherford era tra il pubblico, dopo aver già capito che i suoi esperimenti con le particelle alfa avevano dimostrato esattamente la stessa cosa. Ma non disse nulla.
Eppure è in questo giorno che a Rutherford gli è accreditata la scoperta del nucleo atomico, dato che ha ideato e interpretato gli esperimenti che hanno dimostrato la veridicità dell’esistenza del nucleo atomico. Naturalmente Marie Curie ha fatto altri meraviglioso esperimenti nel suo pieno diritto, illustrando la natura della “radioattività”. Entrambi hanno vinto un proprio premio Nobel per la Fisica.
Fonti:
- Blog del Professor David Saltzberg: http://thebigblogtheory.wordpress.com/
- Wikipedia: http://it.wikipedia.org/
[By Gennaro Maisto.]




